Il Rotary

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il Rotary è nato il 23 febbraio 1905 a Chicago.

Dopo cinque anni di peregrinazioni per l’Europa e per gli Stati Uniti, esercitando diversi mestieri, nel 1896 era giunto a Chicago un giovane avvocato di 28 anni, Paul Harris (1868-1947), e vi aveva aperto uno studio legale. Solo e spaesato in una metropoli tumultuosa di molti affari, pochi scrupoli, egoismo diffuso, inquinato dalla corruzione e dal malaffare, Paul Harris pensò a lungo su come fare per stringere amicizie, allargare conoscenze ed ampliare il giro di affari.

Come si può rilevare dalla sua autobiografia, Paul Harris afferma che nell’estate del 1900 fu invitato a pranzo da un amico avvocato e poi condotto a fare una passeggiata per la città dove gli fece visitare diversi negozi, presentandolo ai proprietari dei quali era amico. Paul rimase profondamente colpito dal numero di amicizie che il suo ospite si era formato, mentre lui ne aveva così poche.

Furono queste le circostanze che portarono Paul Harris a meditare a lungo su un’idea fino a darle forma nel 1905, quando egli aveva 37 anni: trasformare le relazioni solo di affari in relazioni di amicizia tra uomini di affari. Riflettendo, si convinse che se il suo progetto si fosse attuato ne sarebbe derivato un beneficio per molti e favorita una comprensione reciproca entro un gruppo di amici. La sua aspirazione derivava da una diffusa tradizione culturale e religiosa americana con ancora salde radici anglosassoni e da un bagaglio di costumi e tradizioni orientato da una sensibilità liberale verso aperture sociali di solidarietà e di servizio.

Deciso ad attuare il suo proposito, ne parlò a tre giovani uomini d’affari che conosceva: Silvester Schiele, commerciante di carbone, Gustavus Loehr, ingegnere minerario, Hiram Shorey, negoziante di tessuti, i quali poi, con Paul Harris a capo, risultarono i fondatori del Rotary e nessuno meglio di loro era qualificato per dare vita ad un movimento destinato a diventare internazionale. Infatti, ognuno dei quattro aveva una provenienza diversa - americana, tedesca, svedese e irlandese - e tre di loro praticavano religioni differenti: luterana, cattolica ed ebraica.

Alla loro prima riunione avvenuta il 23 febbraio 1905 (data ufficiale di costituzione del Rotary), ne seguirono altre in cui furono tracciate le linee generali del progetto di Paul Harris, e furono riunioni fissate di volta in volta, alla sera, ora presso l’uno ora presso l’altro dei quattro amici. Da esse maturò l’idea di dar vita ad un “club maschile” composto di amici rispettabili, onesti, di sicuro rigore professionale, impegnati in una azione di risanamento civile in difesa dei valori tradizionali di contro alla diffusa disonestà. Inoltre il club avrebbe accolto nuovi soci rappresentanti ciascuno una realtà e un’attività professionale diversa, in modo da poter comunicarsi le loro esperienze. Infine, per evitare ogni possibile contrasto, ogni socio avrebbe rappresentato un solo ambito operativo.

Le riunioni si sarebbero tenute ogni settimana a rotazione (da cui il nome di Rotary) nel luogo di lavoro di un socio, per far conoscere agli altri l’attività dell’amico ospitante. Nacque così il Rotary, nel quale il rapporto di amicizia mirava a concretizzarsi in un aiuto reciproco da prestare o da ricevere in una situazione di comunanza di pensiero e in un mutuo sostegno per il profitto negli affari.

Dopo la cooptazione di un quinto socio, il piccolo gruppo assunse il nome di “Rotary Club di Chicago” e la notizia della singolare associazione si diffuse rapidamente e, in breve, i soci divennero trenta, per cui si resero difficili le loro riunioni nei ristretti uffici dei vari membri; ne derivò perciò l’abitudine di incontrarsi settimanalmente in alberghi o ristoranti.

Tre anni dopo la costituzione del Club di Chicago ne sorse un secondo a San Francisco (1908) e l’anno seguente se ne aggiunsero altri tre. Nel 1910 i club erano già 16 con 1500 soci in varie città degli Stati Uniti, e nell’agosto di quell’anno tennero a Chicago il loro primo congresso dove vennero definiti le basi e gli scopi del Rotary e il primo motto “He profit most who serves best” (“Chi serve meglio profitta di più”). Al primo motto, se ne aggiunse poi un secondo, come corollario del primo, “Service above self” (“Servire al di sopra di ogni interesse personale”) il quale ha fissato definitivamente lo scopo peculiare che nel volgere degli anni ha elevato il Rotary all’alto livello morale che gli viene riconosciuto.

Quale emblema del Rotary, nel 1912 venne adottata una ruota di ingranaggio per indicare il movimento quale simbolo di civiltà e progresso, “ruota” che nel 1923 divenne l’emblema ufficiale per tutti i club del mondo. Qualche anno dopo, nel 1929, vennero scelti il blu reale e l’oro come colori ufficiali del Rotary.

Il concetto del servizio rotariano fu lungamente dibattuto e approfondito man mano che il Rotary si allargò, impiegando alcuni anni a superare i confini degli Stati Uniti. La prima guerra mondiale ostacolò non poco la vita del Rotary ma non ne arrestò l’espansione che, nei prima anni venti del secolo scorso, si diffuse per l’Europa, l’America meridionale, l’Africa, l’Australia e l’Asia, paesi con storia, cultura, tradizioni, costume di vita e condizioni socio-economiche tra loro profondamente diverse.

Nel 1938, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, nel mondo si contavano 4.335 club con 183 mila soci. Nel 1946, dopo la guerra, i club erano saliti a 5.100 con 236 mila soci. Alla fine del secolo scorso i Club erano 29.361 con circa 1.188 mila rotariani ripartiti in 160 paesi del mondo.

Ai giorni nostri, il Rotary conta di circa 1.250.000 rotariani raggruppati in oltre 30.000 club appartenenti a 530 Distretti localizati in 163 Paesi. I Club sono 2fondamentalmente simili tra loro per struttura, iniziative, obiettivi, ed ognuno comprende persone (uomini e donne) legate tra loro dall’amicizia personale e dalla disponibilità al servizio.

La missione del Rotary International è di servire gli altri, promuovere l’integrità e avanzare la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso una rete di professionisti, imprenditori e personalità di spicco della comunità. Questi valori sono stati introdotti in vari principi guida e in altre dichiarazioni documentate nel corso degli anni.

Per realizzare la missione del Rotary è importante avere dimestichezza con tali principi per poter capire veramente la storia d’impegno professionale e di servizio che caratterizza il Rotary stesso.

Prova delle quattro domande
Il Consiglio Centrale del Rotary International invita tutti i club del mondo a conoscere ed a servirsi della “Prova delle quattro domande”. Ciò che penso dico o faccio:

1) Risponde a VERITA’?
2) E’ GIUSTO per tutti gli interessati?
3) Promuoverà BUONA VOLONTA’ e MIGLIORI RAPPORTI D’AMICIZIA?
4) Sarà VANTAGGIOSO per tutti gli interessati?

Scopo del Rotary (Art. 4 dello statuto del Rotary International e Art. 4 dello statuto tipo del Rotary Club) è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di:

Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;

Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;

Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;

Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

Il Consiglio Centrale ha stabilito anche che i predetti quattro punti in cui si articola lo Scopo del Rotary abbiano pari importanza e debbano essere attuati simultaneamente.

Nel 2007 il Consiglio Centrale ha adottato i valori fondamentali del Rotary International, riconoscendo che questi cinque valori sono tratti fondamentali dell’essere rotariani, valori che sono sostenuti con forza dai rotariani di tutto il mondo:

  • Servizio
  • Amicizia
  • Diversità
  • Leadership

Il Rotary è la più antica e prestigiosa organizzazione di servizio al mondo le cui principali iniziativevengono realizzate a livello di club. La struttura distrettuale e internazionale ha soprattutto una funzione di supporto alle attività promosse dai club a favore delle comunità locali e mondiali.

In estrema sintesi l’organizzazione del Rotary è la seguente:

Club: i rotariani sono soci dei Rotary Club, che a loro volta fanno parte dell’organizzazione internazionale nota come Rotary International. Ogni club elegge i propri dirigenti ed ha la facoltà di agire con una discreta autonomia, nel rispetto però delle norme contenute negli statuti e nei regolamenti emanati dall’organizzazione centrale (Consiglio di Legislazione). Il Presidente del Club rimane in carica un anno dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo, mentre i dirigenti che compongono il Consiglio Direttivo possono essere eletti - di norma - per non più di tre anni.

Distretti: i club sono raggruppati in 530 distretti, ognuno retto da un Governatore, coadiuvato dagli ex Governatori (Past District Governor), dagli Assistenti del Governatore e da una squadra di dirigenti che presiedono varie Commissioni, cui è affidata l’amministrazione del Distretto.

Consiglio Centrale: i suoi membri si riuniscono mediamente ogni tre mesi per discutere questioni amministrative. Ogni anno il Presidente del Rotary International, il cui mandato dura 12 mesi, sceglie un tema specifico che i club sostengono e promuovono mediante varie iniziative.

Segreteria Centrale: l’amministrazione del Rotary International è affidata al Segretario generale che sovrintende ad uno staff di persone distribuite tra la Sede centrale di Evanston (città a nord di Chicago, negli Stati Uniti) e gli Uffici internazionali in Argentina, Australia, Brasile, Corea, Giappone, India e Svizzera (Zurigo). I club delle isole britanniche sono amministrati dall’Ufficio del Rotary International di Gran Bretagna e Irlanda (RIBI).

_ _ _ _ _ _ _

 

Il Rotary Club di Legnago è nato il 6 luglio 1956.

Nella provincia di Verona esisteva allora un solo Rotary Club, quello di Verona città, che era stato costituito nel lontano 1928.

Era un periodo di miracolo economico per l’Italia, e la realtà industriale di Legnago e della Bassa Veronese stava mettendo prepotentemente le proprie radici.

estrattodallibrodelcinquantesimoVerso la fine di febbraio del 1956 il dott. Antonio Giudici, già presidente del Rotary Club di Verona, allora segretario dello stesso club, si recò a Legnago, sua città d’origine, per esaminare la possibilità di costituire un nuovo club nell’area della Bassa.

Egli si incontrò nello studio del dottor Alberto Marchiori con quattro amici: lo stesso Marchiori, il prof. Antonio Mantovani, l’avvocato Ferdinando Peloso e il dottor Angiolo Melani. A costoro Giudici espose i fondamenti e le finalità del Rotary e chiese il loro aiuto e conforto per ricercare altri potenziali soci di un futuro club nella zona di Legnago, essendo fermamente convinto che non dovesse essere difficile trovare persone degne di far parte del costituendo sodalizio.

A questa prima riunione ne fece seguito una seconda, questa volta nell’abitazione del prof. Gianni Delaini, e con la presenza di altre persone oltre a quelle citate in precedenza: il prof. Luciano Battistoni e l’ing. Luigi Lanata. Nel corso di questa riunione fu deciso di raccogliere altre adesioni scegliendo tra le categorie professionali più rappresentative della zona: l’agricoltura, l’industria, la scuola, la medicina, le libere professioni.

Seguirono altre riunioni e pian piano la possibilità della creazione di un Rotary Club nella Bassa veronese risultò sempre più realizzabile.

Diedero il proprio assenso per costituire il Club 22 persone le quali, il 16 giugno 1956, si riunirono nell’ufficio del cav. Pilade Riello, presso l’omonima società, alla presenza dell’allora presidente del Rotary Club di Verona, prof. Ugo Zannoni e dell’instancabile Giudici.

Zannoni illustrò ai presenti lo statuto rotariano, si soffermò in particolare sull’ideale del “servire”, sull’amicizia tra i soci, sull’osservanza piena della dignità e del prestigio professionale, sulla pace internazionale e sull’amore per la pace, ossia sui principi fondamentali del Rotary. Infine Zannoni diede luogo all’elezione del primo Consiglio Direttivo del Club che risultò così composto:

Presidente:          ing. Bruno Bresciani
Vice Presidente:  prof. Antonio Mantovani
Segretario:          avv. Ferdinando Peloso
Tesoriere:            rag. Mario Ruffo
Consiglieri:          ing. Piero Finato Martinati, rag. Antonio Giunta, ing. Luigi Lanata.

Il Rotary International emanò la “notice of admission” il 6 luglio, ed il 6 luglio 1956 è dunque la data ufficiale di riconoscimento e di ammissione del Rotary Club di Legnago al Rotary International, ed è anche la data riportata sulla Carta Costitutiva firmata dall’allora presidente internazionale, dottor Gian Paolo Lang, italiano del Rotary Club di Livorno.ChartaCostitutiva

La Carta Costitutiva venne consegnata il 16 settembre 1956 dal Governatore del Distretto, prof. Marino Lapenna nel corso di una bellissima riunione conviviale presso la villa del neo-presidente del Rotary Club di Legnago, ing. Bruno Bresciani a Concamarise. Intervennero massicciamente i soci del Club padrino di Verona e numerose rappresentanze dei Club del Distretto 88° che allora era molto esteso e che comprendeva, oltre al Triveneto, anche l’Emilia Romagna.

In occasione di quella indimenticabile domenica 16 settembre, l’ing. Bresciani, dopo aver ricevuto dalle mani del Governatore la Carta Costitutiva e dopo aver ringraziato tutti gli ospiti presenti, donò al prof. Lapenna un artistico cofanetto laccato con la riproduzione dello stemma della città di Legnago. A sua volta il presidente del Rotary Club di Verona, Mario Errera, regalò a Bresciani una campana di bronzo sormontata dallo stemma rotariano, la ruota dentata.

Allcuni soci fondatoriL’esperienza di quasi settant’anni di attività del Club di Legnago dimostra che l’azione dei presidenti, che si sono succeduti alla presidenza del club anno per anno, è risultata più incisiva e proficua quando essi hanno seguito con passione le loro personali inclinazioni, pur rimanendo nell’ambito delle direttive del Consiglio Centrale del Rotary International.

Infatti, la maggior parte dei presidenti del nostro club ha privilegiato l’Azione Interna e l’Azione di Pubblico Interesse. Si sono adoperati per incrementare l’affiatamento e l’amicizia tra i soci, migliorando nel contempo la loro cultura, proponendo relazioni di alto livello, organizzando viaggi e visite con finalità storico-artistiche e manifestazioni ludiche di gruppo.

Per quanto riguarda l’Azione di Pubblico Interesse, i presidenti del club non hanno lesinato contributi economici e partecipazioni personali a iniziative benefiche e umanitarie, a progetti di servizio e a istituzioni di carattere sociale del territorio del club e del terzo mondo.

Inoltre, hanno stimolato la diffusione della conoscenza e dell’amore per la nostra terra, istituendo a questo scopo borse di studio e premi di studio a favore di studenti delle scuole del territorio.

Altra iniziativa lodevole dei soci del Rotary Club di Legnago è stata la costituzione il 21 giugno 1989 della Fondazione Antonio Salieri con lo “scopo di promuovere cultura ed attività musicali ed in particolare l’opera del concittadino legnaghese Antonio Salieri, operando nell’ambito territoriale della Regione Veneto; tale scopo potrà realizzarsi anche mediante la pubblicazione delle opere edite ed inedite di Antonio Salieri e mediante l’indizione di concorsi”. La Fondazione Antonio Salieri è dotata di un proprio statuto e di un proprio consiglio di amministrazione.

Il Rotary Club di Legnago, concentra le attività e i progetti/service prevalentemente nel territorio di competenza (Basso Veronese), salvo quelli condivisi con i club della provincia veronese quali il “Ryla Junior” e “I Parchi del Sorriso”.

Siamo arrivati alla 16° edizione dei premi di studio per gli studenti meritevoli del liceo Da Vinci di Cerea in collaborazione con Banca di Verona e Vicenza BCC (prima CereaBanca 1897). Dallo scorso anno il club ha riattivato il premio Luigi Carmagnani, borsa di studio perenne per alunni bisognosi e meritevoli alla memoria dell'eroe legnaghese della seconda guerra mondiale.

Il club è socio e ha membri nel direttivo e nell’organo di controllo del Comitato Provinciale per l’orientamento scolastico e provinciale con sede in Verona.

Si partecipa dal momento della nascita dei Parchi del Sorriso e del Ryla Junior Verona, ma anche al C.I.M. e alle giornate presso le scuole relative al progetto “stili di vita corretti per vivere meglio” con la rotariana Anna Maria Molino (RC Verona Sud)

Progetto D.S.A.: dopo i 3 anni del primo progetto portato avanti dai club veronesi si avvia una nuova fase con la collaborazione e il sostegno del comune di Verona.

Dopo l’esito molto soddisfacente della fornitura di purificatori d’acqua alle scuole del territorio (e anche in città) dello scorso anno, quest’anno il club parteciperà al progetto Rotary Plastic Ride, con leader il Verona Nord, che sta iniziando i lavori in questo periodo.

Nuovi service che il presidente sta portando avanti:

  • Puntatore oculare per associazioni malati di SLA
  • “Walker lift”: deambulatore brachiale per persone disabili, parkinsoniane e malate di SLA
  • “A piccoli passi”, progetto di zooantropologia didattica per bambini affetti da disturbi dello spettro autistico

Al 30 giugno 2023 il Rotary Club di Legnago è composto da cinquantacinque tra soci e socie.

Sede del Club

La sede del Rotary Club Legnago

è presso Via Verona, 140

37045 Legnago (VR) - Italia

Le ultime notizie

21 Gennaio 2024
17 Gennaio 2024
22 Dicembre 2023

Utilizziamo i cookie per offrirVi un sito web innovativo ed entusiasmante. Utilizzando il nostro sito web e accedendo ai contenuti presenti in esso, si accetta che vengano trasmessi cookie sul Vostro dispositivo